
Il locale “zero”. Quello che per primo ha preso il nome dalla ormai famosa birra “open source” che Teo ha lanciato con tanto entusiasmo tanto da farla presentare, addirittura, da un fumetto scritto a sei mani con Marco Bailone e Alessio “Islaz” Franzoso, fumetto che è poi stato alla base di una famosa “carta delle birre” del locale, realizzata nel formato tipico delle stripes a fumetti degli anni 40/50, e distribuita gratuitamente all’OPEN BALADIN fino a farne un oggetto di culto.